Chloé Moglia | Corpolinkscluster

Cognome, nome: Moglia, Chloé
Paese: Francia
Disciplina principale: Circo

BIOGRAFIA

Nata nel 1978, Chloé Moglia è cresciuta nel mondo della ceramica, nutrita dalle interazioni con la terra, con l’acqua e con il fuoco. Si forma al trapezio all’ENACR (Scuola Nazionale delle Arti del Circo – Rosny-sous-bois) poi al CNAC (Centro Nazionale delle Arti de Circo – Châlons-en-Champagne), poi intraprende una formazione d’arti marziali. Crea la Cie Moglice-Von Verx con Mélissa Von Vépyelle. Lavorano insieme diversi anni sul senso e l’immaginario trasmesso dalle discipline aeree e creando diversi spettacoli: “Un certain endroit du ventre” (2001), “Temps Troubles” (2003), “I look up, I look down…” (2005).Ottengono il premio SACD (Società degli Autori e Compositori Drammatici) delle arti del circo nel 2007.
Nel 2009 fonda l’associazione Rhizikon in Bretagna e riceve l’appoggio della DRAC (Direzione Regionale delle Arti e della Cultura) e della Regione Bretagna, dei dipartimenti del Finistère e del Morbihan, poi quello della Fondazione BNP Paribas.
Da qualche anno Chloé Moglia integra la pratica delle arti marziali nel suo percorso artistico e inserisce il suo faccia a faccia con il vuoto in una prospettiva di sperimentazione. Questo confronto genera senso e offre delle domande silenziose che costituiscono la base di partenza dei suoi spettacoli e delle sue performance.
Da solista crea: “Nimbus” (2007), “Rhizikon” (2009), “Opus corpus” (2012), “Horizon” (2013) e in duo con Olivia Rosenthal “Le Vertige” (2012) e altre performance.
Nel 2013 inizia a lavorare, con una formazione artistica allargata (sestetto), su un nuovo processo di creazione intitolato “Aléas”, le cui prime rappresentazioni hanno luogo successivamente nel 2014 e nel 2015 a Reims, Rennes e a Marseille.
Nel 2014 porta in scena 19 studenti dell’ENACR nello spettacolo “Infinitudes” e crea una performance in trio, “Absences” per la Notte Bianca di Parigi.
Nel 2016 mette in scena la creazione “Ose” con tre giovani interpreti.
Lavora attualmente alla creazione per lo spazio pubblico LA SPIRE che ha visto la luce nell’estate 2017.

“Propongo delle situazioni propizie all’osservazione del vivente. Mi soffermo particolarmente sulle curve di densità ed evanescenza, di peso e leggerezza, in collegamento con uno spazio-tempo dilatato. Cerco di creare un quadro d’osservazione e di attenzione per percepire i dettagli più minimi.
La pratica della sospensione, che sottolinea/disegna il paradosso della forza e della fragilità, è un modo efficace per far crescere l’intensità del vivente nel qui e ora. La uso come generatore di senso e di densità.”

RELAZIONE CON IL TERRITORIO

Le sue opere, in particolar modo l’ultima, intitolata “La Spire” vuole valorizzare il territorio. In effetti si tratta di uno spettacolo che può essere rappresentato ovunque, nonostante l’istallazione imponente, e che permette allo spettatore di percepire lo spazio e il luogo che lo circondano sotto un’altra luce, guidato dalle sospensioni.
 
PROGETTI PROPOSTI

Produzione di uno spettacolo
Incontri con il pubblico
Incontro, lavoro e creazione con uno sportivo
Rappresentazione di “La Spire”

 

 

Credit photo ANDREA MACCHIA