Cognome, nome: Di Stefano, Michele
Compagnia: mk
Paese: Italia
Disciplina principale: Danza e performance

BIOGRAFIA

mk si occupa di performance, coreografia e ricerca sonora. Le ultime produzioni Robinson, Bermudas e Hey, sono in tour in Italia e all’estero; il gruppo ha prodotto poi formati ambientali ed installativi, come Veduta, dedicato alla visione prospettica della città e diversi progetti speciali per festival e istituzioni museali.
Tra le recenti committenze: Aterballetto, la Korean National Contemporary Dance Company, RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography), la Scuola Paolo Grassi di Milano e la Biennale di Venezia.
Nel 2012 esce per i tipi di Quodlibet, Agenti autonomi e sistemi multiagente, di Michele Di Stefano e Margherita Morgantin, un testo di istruzioni coreografiche e report meteorologici.
Nel 2014 la Biennale Danza di Venezia assegna a Michele Di Stefano il Leone d’argento per la Danza.
Dal 2010 riceve il contributo MIBACT.

RELAZIONE CON IL TERRITORIO/SPORT/IMPRESE

Durante le tappe di residenza sul territorio verranno cercate e favorite complicità con chi vive la montagna attraverso il corpo (atleti, sportivi, freeclimber, trekker) ma anche con chi la percepisce come esperienza culturale. In ogni luogo sarà adottato letteralmente un punto di vista dal quale orchestrare la condizione immersiva di visione e ascolto migliore per favorire la percezione di una scrittura terrestre, di una orografia creativa. La compagnia offrirà al pubblico locale un’esperienza spettacolare specifica, che vedrà il coinvolgimento di soggetti legati a quella particolare geografia umana. Cercherà inoltre di alimentare il dibattito intorno alle tematiche affrontate, con incontri e aperture processuali di lavoro.

PROGETTI PROPOSTI

  • Residenze sui territori e restituzioni al pubblico di OROGRAFIA – titolo provvisorio (giugno > agosto 2018)
  • Produzione di uno spettacolo Parete nord – titolo provvisorio (settembre > ottobre 2018)
  • Presentazione di Parete nord – titolo provvisorio all’interno di Torinodanza (12 e 13 ottobre 2018)
  • Incontro artista-sportivo all’interno di Torinodanza (14 ottobre 2018)

Il paesaggio è connivenza, stupore del vicino e del lontano, attraversamento.
La compagnia mk, in stretta collaborazione con il musicista Lorenzo Bianchi Hoesch, ha costruito con il progetto “Veduta” un dispositivo immersivo e olofonico in cui lo spettatore sperimenta lo spazio prospettico della città come luogo attivo di connessioni, abbracciando con la vista sia il presente che il possibile; un paesaggio che non è più semplicemente ciò che gli si para davanti, ma un concentrato di coincidenze e configurazioni che sembrano rimandare ad altro.
Questa “camera con vista” viene ora lanciata su un territorio assai più vasto, che comprende l’insediamento umano e la verticalità della terra in un’unica visione ed inoltre si configura come percorso di collegamento transfrontaliero, copertura di una distanza fatta di ambienti naturali e antropologie complesse. Prendendo come due estremi di questa traiettoria di lancio le città di Torino e Chambery, il luogo dell’indagine sarà proprio l’asse di collegamento che si insinua nella curva delle Alpi, fiume sinuoso di esperienze particolari, legate al vissuto di piccoli centri e ad ampi orizzonti, legate cioè proprio alla “messa in tensione” del rapporto di apertura sensibile dell’uomo alla distanza.
Idealmente il progetto – proprio per la sua natura di percorso – si sviluppa per tappe localizzate in piccoli centri, in stretta connessione con le realtà locali e la configurazione specifica del territorio, alla ricerca di quegli elementi che possano far deflagrare le complessità e l’intensità di un punto di vista umano legato alla montagna e alle attività generate da questa condizione ambientale e culturale.
Saranno proprio le esplorazioni particolari e le relazioni specifiche legate ai luoghi a costituire il contenuto base per la messa a punto di un oggetto performativo – prototipo spettacolare che riesca strategicamente a contenere il particolare in un formato universale via via esportabile nelle tappe successive, in continua trasformazione e dialogo con i luoghi del suo accadere.