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Venerdì 18 ottobre 2019 presso il Circolo dei Lettori di Torino si è tenuta l’ottava riunione Cluster del Progetto Corpo Links Cluster dal titolo “Azioni e progettualità artistiche partecipate. Esempi virtuosi di Engagement per il coinvolgimento e lo sviluppo dei territori montani”.
Sotto il coordinamento di Luca Dal Pozzolo, Direttore dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha sottolineato l’importanza e la necessità del coinvolgimento dei territori e delle città nella realizzazione di progetti e performance, hanno preso la parola per primi i partner di progetto per fare un bilancio del lavoro svolto. Anna Cremonini, Direttrice Torinodanza festival, ha spiegato come nel momento in cui il progetto si sta avviando alla sua parte terminale, il desiderio sia sempre più quello di mettere le competenze specifiche sulle performing arts al servizio dei territori. Marie-Pia Bureau, Direttrice Malraux, ha sottolineato il bilancio positivo del Progetto, con dati di pubblico alti nonostante l’obiettivo non fosse tanto quello di riempire i teatri con spettacoli popolari, quanto di avvicinare il pubblico ad artisti di talento, anche se meno noti. Obiettivo pienamente raggiunto. E’ seguito l’intervento di Enrico Camanni, Vicepresidente Dislivelli, che ha raccontato la difficoltà a far comprendere ai territori un Progetto innovativo come Corpo Links Cluster (Clc). Nadine Buès, Université Savoie Mont Blanc, ha riportato i dati delle oltre 200 interviste condotte tra Italia e Francia in occasione degli appuntamenti di Clc, che mostrano come i partecipanti grazie agli spettacoli abbiano vissuto luoghi noti sotto nuovi punti di vista.
Sono seguite le interessanti esposizioni degli invitati, portavoce di progetti territoriali innovativi: Angela Fumarola, Condirettrice artistica di Armunia, associazione tra i Comuni della Bassa Val di Cecina nata per promuovere, organizzare e gestire le attività di teatro, danza e cultura  sul territorio, ha raccontato di come, grazie all’arte, i paesaggi possano essere guardati in un altro modo. Alberto Pagliarino ha raccontato il lavoro del progetto TERRACT: formazione di giovani adulti sul territorio e creazione di cantieri, eventi fatti da professionisti ma partecipati dalla comunità, lavorando sulla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio e ambiente. Con l’obiettivo di fare un lavoro di rete e relazione con il territorio, stando sui luoghi prendendosi il tempo di sentire la loro voce, e lavorare sulla scomparsa, affinché il territorio possa poi andare avanti con i propri mezzi. Maria Chiara Raviola, Direttore artistico Associazione Didee, ha raccontato invece la sua esperienza di progetti partecipati attraverso la danza di comunità, sottolineando di come si avverta ormai la necessità di progetti che prevedano il contatto umano e creino reti che vadano oltre la città, invitando le persone a spostarsi. E’ seguito l’intervento di Lucine Esnault-Duverger, dell’ufficio di accompagnamento artistico Lo Link, che ha raccontato l’esperienza del trekking coreografico vista come propulsore di una grande energia che coinvolge turisti, portando un cambiamento di prospettive e un modo nuovo di vedere la montagna. Fabienne Chognard, Direttore di Dôme Théâtre d’Albertville, ha sottolineato le problematiche del piccolo centro, lontano da tutto, con meno di 20 mila abitanti, dove sorge il suo grande teatro che prossimamente ospiterà First Love di Marco D’Agostin, a sottolineare l’importanza di includere la creazione in montagna nella loro mission. Mara Loro, di Piemonte Dal Vivo, ha raccontato il caso della Lavanderia a Vapore, un esempio importante che accoglie diverse progettualità mettendo in dialogo artista e contesto. Infine, Antonio Chirato ha raccontato della sua una start up Trip Trainer, una piattaforma che mette in rete professionisti sul territorio per la co-progettazione di iniziative innovative tra l’arte e lo sport. La piattaforma informatica è al servizio di enti e professionisti e vuole sintonizzare il territorio in una rete che permette di creare contatti e veicolare contenuti, con strumenti che possono rivelarsi utili anche per i piccoli borghi.
Luca Dal Pozzolo ha concluso il cluster invitando i partecipanti a riflettere sulle possibilità che potrebbe offrire il digitale per unire e connettere le progettualità e coinvolgere le comunità.