Vertigine è il focus di Torinodanza dedicato alla montagna piemontese. Un festival all’aria aperta, fuori dai teatri, per superare gli stereotipi che vedono la montagna come un luogo chiuso, realizzato grazie al progetto Corpo Links Cluster che unisce Torino a Chambéry. 

La montagna piemontese si appresta ad accogliere uno dei festival di danza contemporanea più conosciuto e apprezzato nel panorama della danza internazionale. L’edizione 2018 di Torinodanza, festival nato nel cuore del capoluogo piemontese, fare tappa nelle terre alte con una seducente e innovativa proposta culturale.
L’obiettivo di Vertigine, il focus di Torinodanza dedicato alla montagna, è di portare nuova linfa alle montagne attraverso un’offerta culturale aperta e innovativa. Giovani, residenti e turisti saranno invitati a invadere le montagne. Sarà un festival all’aria aperta, fuori dai teatri, che vuole andare oltre gli stereotipi che vedono la montagna come un luogo chiuso, apatico e povero culturalmente.
Vertigine è il frutto di un anno di lavoro del progetto transfrontaliero Corpo Links Cluster che vede unite le montagne tra Torino e Chambéry. Nel corso degli ultimi mesi artisti di diverse generazioni sono stati invitati a racontare la montagna, uscendo dagli schemi e processi consuetudinari, per costruire una modalità creativa che coinvolgesse le comunità locali, intercettasse temi e pensieri che la montagna esprime, incontrando le persone, condividendo idee e progetti.

La Val Di Susa e la Val Chisone sono state protagoniste in questo primo anno. Gli spettacoli della sezione Vertigine che verranno presentati durante il festival Torinodanza nascono nei territori di Bardonecchia e Pragelato, e coinvolgono tre artisti: la danzatrice e acrobata francese Chloé Moglia che presenterà la Spire, i coreografi italiani Michele Di Stefano con la sua compagnia Mk con Orografia e Parete Nord, e il giovane Marco D’Agostin con First Love.

Vertigine#0 inizierà quest’estate, con un laboratorio aperto al pubblico di Marco D’Agostin con gli atleti del Centro olimpico del fondo di Pragelato e un incontro con la campionessa olimpica Stefania Belmondo, due residenze a Bardonecchia di Michele Di Stefano e la sua compagnia mk, a cui si aggiunge la performance Orografia (4 agosto) alla Baita Chesal nella frazione Melezet. In quest’occasione Michele Di Stefano con il musicista Lorenzo Bianchi Hoesch trasporterà in forma verticale l’esperienza dell’installazione Veduta, che guardava al paesaggio urbano e alle sue possibili fughe prospettiche. Lo stesso dispositivo verrà applicato all’ambiente naturale della montagna di Melezet di Bardonecchia, costruendo una “camera con vista” in cui il pubblico fruirà la performance in cuffia, affacciato dalla baita panoramica di Chezal, guardando al panorama montano attraverso una visione in cui le distanze aumenteranno e si ridurranno, in cui la profondità e la verticalità delle cime emergeranno con tutta la loro potenza.
Sempre a Bardonecchia, in piazza ad ingresso gratuito, si presenterà l’anteprima nazionale La Spire di Chloé Moglia (28 luglio) che in quell’occasione sarà protagonista di un incontro con l’arrampicatrice torinese Federica Mingolla. La Spire nasce dal desiderio di impostare un dispositivo sospeso su uno sfondo di cielo che appartiene a tutti noi, una spirale di funi d’acciaio eretta orizzontalmente, che forma tre anelli successivi con un diametro di sette metri, lunga diciotto con al centro uno spazio vuoto. Questa immensa spirale offra la possibilità di guardare l’ambiente circostante, sia esso naturale o urbano, da un punto di vista differente, per costruire uno spazio infinito e sospeso nel cielo, facendosi cullare dai virtuosismi aerei di sei giovai donne performers.

La montagna diventerà quindi la protagonista dell’estate. Grazie a Torinodanza e in particolare al progetto Corpo Links Cluster le terre alte potranno beneficiare di una proposta culturale senza precedenti, in cui per la prima volta i territori saranno palcoscenici e attori allo stesso tempo.

Vai al programma di Vertigine: https://goo.gl/nLuUd6